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Università degli Studi G. d'Annunzio Chieti Pescara, Facoltà di Architettura
LABORATORIO IV ANNO ARCHITETTURA - URBANISTICA 2013 - 2014

Prof. Pepe BARBIERI Prof. Rosario PAVIA

Tutor _Paola Branciaroli _Antonio Clemente _Michele D'Amico _Matteo Di Venosa _Michele Luca Galella _Raffaella Massacesi

RICICLO E INFRASTRUTTURE AMBIENTALI_L'area della Stazione de L'Aquila


"La funzione delle reti infrastrutturali ambientali è, da un lato, la messa a sistema degli interventi finalizzati ad accrescere la sostenibilità ambientale
(in particolare: produzione di energia rinnovabile, risparmio energetico, riduzione e cattura dei gas serra, contenimento dei consumi di suolo, mobilità sostenibile, riduzione e riciclo dei rifiuti…); dall'altro, come reti, hanno il compito di connettere, integrare, relazionare e dare forma alle strutture urbane territoriali."

venerdì 9 maggio 2014

Recinti e nuove polarità nel disegno degli spazi periurbani - Carlo A. Manzo




Gli incontri con invitati esterni proseguono:
giovedì 15 Maggio l'ospite sarà il prof. Carlo A. Manzo
professore ordinario di progettazione architettonica ed urbana nella Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli.

Il seminario è intitolato "Recinti e nuove polarità nel disegno degli spazi periurbani". L'incontro metterà in evidenza l'uso di strategie di densificazione, discontinuità morfologica e ipotesi multipolari nella costruzione della pianura e degli spazi periurbani. All'opposto, ma in complementarità, si esamina l'uso dei modelli agro-urbani nel disegno della città in estensione.

Il progetto come processo - Francesco Nicchiarelli





Gli incontri con gli esperti proseguono:
mercoledì 14 Maggio l'ospite sarà ing. Francesco Nicchiarelli
socio titolare e amministratore unico di Via Ingegneria, società specializzata nella progettazione e costruzione di infrastrutture di trasporto e opere stradali.

"I progetti vengono concepiti, nascono, crescono, entrano in crisi, maturano e invecchiano. Durante queste fasi i progetti cambianoIn Italia, paese in cui il tasso di mortalità, stravolgimento e mutilazione dei progetti è altissimo la progressiva modifica ai progetti concepiti in origine va a toccare, in genere diversi aspetti:
·       i progetti di infrastrutture di trasporto sono smembrati, per motivi di disponibilità di risorse,o di  approvazione o di competenza;·       i progetti vengono “declassati” per ragioni legate alle risorse o alla difficoltà di inserimento nel territorio;·       i progetti vengono degradati come standard qualitativi, spesso nella fase realizzativa;·       ma spesso i progetti diventano possibili se, e solo se, sono resi sostenibili: sostenibili come governance, come costo di costruzione, come inserimento nella funzionalità urbana.
Architetti e ingegneri fanno fatica a digerire tutto questo, ma è anche vero che il progettista è l’interprete delle trasformazioni che rendono possibile la vita del progetto."
Il progetto come processo.